Parcheggi a pagamento, il Tar annulla l’affidamento. “Coletta faccia chiarezza”

Comunicato stampa

I giudici amministrativi annullano il provvedimento con cui il servizio era stato assegnato all ’associazione di imprese composta da Sct ed Engie.
Alla luce di quanto accaduto, i nostri dubbi sollevati a febbraio del 2019 non erano dunque poi così infondati.
Il non fare bene le cose in partenza e non avere uno spirito di collaborazione, a causa del preconcetto che coloro che sono dall’altra parte rappresentino il male assoluto, genera alla lunga – e inevitabilmente – un disservizio ai cittadini.
Limitano la città dei servizi primari e gli imprenditori della capacità di investire, fosse per la gestione di un parcheggio come di una struttura balneare, creando di fatto un serio danno alla collettiva tutta.
Stando agli atti di gara, l’offerta vincitrice del servizio era giunta terza sulla valutazione del punteggio tecnico, ma aveva ribaltato il risultato grazie al punteggio sull’offerta economica, offrendo una percentuale pari al 45,950%, su un incasso stimato nel triennio di concessione di ‪7.500.000‬,00 euro al netto dell’Iva ed oneri di legge, come riportato nel disciplinare e nel capitolato speciale.
L’aggiudicataria avrebbe dunque un aggio di ‪3.446.250‬,00 euro.
Da questo importo si dovevano detrarre le spese per il canone per l’utilizzo delle attrezzature di proprietà dell’Ente, parcometri e struttura multipiano presso la stazione ferroviaria di Latina scalo, per un totale nel triennio di ‪301.131‬,00 euro.
A questo si aggiungono i costi di gestione, che nel triennio sono pari a ‪3.245.277‬,00 euro, di cui solo i costi del personale ammontano ad ‪1.946.544‬,00 euro.
Senza contare le tasse spettanti al Comune a titolo di Tosap e Tari sulle aree di sosta, come tra l’altro riportato nello stesso capitolato di gara. Apparve da subito ed era ovvio, facendo un semplice calcolo matematico, che la potenziale aggiudicataria non poteva essere in grado di sostenere i costi previsti. Ci domandavamo quindi come poteva un’azienda privata, che per sua natura deve fare business, trarre degli utili da una gestione similare?
A questo aggiungiamo, se il tutto sarà confermato, che potrebbero esserci i presupposti per un danno all’erario.
Nella seconda gara per la sosta (perché la prima risultava essere errata), nel disciplinare rettificato, viene dichiarato dall’Ente, che per le aree dove sussistono le strisce blu, l’importo dell’aggio è escluso dal campo di applicazione dell’Iva, essendo la gestione attuata nell’ambito di un regime giuridico implicante da parte dell’amministrazione l’uso
di poteri a carattere autoritativo, richiamando la risoluzione risalente al 2004 della Agenzia delle entrate.
Applicando l’esenzione dell’imposta IVA al corrispettivo del concessionario, questo avvantaggerà solo il privato e non l’ente. Visto però che il concessionario è un soggetto giuridicamente distinto dal Comune, e che svolge attività imprenditoriale, ricorrendo sia il presupposto soggettivo sia quello oggettivo per l’applicazione del tributo e quindi il concessionario futuro, dovrebbe assoggettare ad Iva i proventi derivanti dalla gestione dei parcheggi.
Tutti errori, oppure ci troviamo di fronte ad una serie di mancanze?
Sta di fatto che, nella fattispecie, il servizio parcheggi rimarrà seriamente impantanato.
Come Fratelli d’Italia chiediamo e presenteremo interrogazione, se alla luce dell’annullamento del procedimento, le soste da domani mattina si dovranno comunqe pagare, perché sicuramente si andrà ancora avanti con un ulteriore proroga ad ATRAL (che ci costa di più).
I cittadini devono sapere come comportarsi!
Altra questione poi è quella economica al fine di risanare il bilancio comunale, se andiamo avanti a proroghe per le casse del Comune sarà un danno non indifferente a discapito dei servizi alla città.
Infine la situazione più incresciosa e notevole di cui siamo seriamente preoccupati: i lavoratori, dal momento che l’appalto è saltato, a questo punto che fine fanno??

Potrebbero interessarti anche...