“Il Palazzo ex Banca d’Italia può essere sicuramente fulcro e volano per il rilancio del centro storico tutto”.

Il Comune di Latina è stato l’unico a presentare l’offerta alla manifestazione d’interesse per la prestigiosa sede in piazza della Libertà e questa scelta se si riuscirà a concretizzare come spero, allontanerà lo spettro dell’ennesima apertura di un nuovo centro commerciale nella nostra città.
L’urgenza per l’amministrazione di trovare nuovi spazi, un centro storico svuotato di molti servizi, e in un momento delicato nel quale occorre avere il coraggio di agire compiendo scelte “importanti e di vera svolta” che riportino vigore alla nostra città, con l’opportunità di utilizzare uno spazio che si presta davvero a una poliedrica fruizione da parte della città, è una bellissima occasione di rilancio, che deve trovarci tutti in prima linea e in stretta sinergia.
L’obiettivo principale dovrà essere quello della creazione di un luogo pubblico capace di attirare e coinvolgere un target ampio ed eterogeneo di persone.
Tuttavia, a nostro modo di vedere, un ambizioso obiettivo deve porre prioritariamente la necessità di un attento studio dei flussi e della distribuzione funzionale in modo da permettere, all’interno dell’edificio, la convivenza armoniosa di svariate attività, attraverso un attento studio degli spazi e della loro successione, cercando di valorizzare e “sfruttare” al massimo lo storico immobile.
Quest’opportunità di rilancio poi, con la riapertura del mercato annonario, la riqualificazione di via Don Morosini creerebbe le condizioni per ridare conseguenzialmente al centro storico la giusta cornice in cui far tornare a crescere il commercio di qualità, l’occasione di portare creatività valore e una ridefinizione degli spazi pubblici in modo tale da renderli vivibili e attraenti.
Sperimentare nuovi sistemi di regole per favorire l’imprenditoria creativa, ad esempio rendendo possibile – sempre secondo il nostro punto di vista – l’apertura di negozi temporanei, o incentivando i giovani ad aprire nuove attività commerciali con specifiche azioni di formazione e l’esenzione dal pagamento delle tasse locali per due anni.
Strategie per rivitalizzare la città, con programmi o iniziative che puntino sulla qualità e l’uso ragionato degli spazi pubblici, capaci di dare agli abitanti la percezione di un posto attrattivo e vivibile.
Un posto deve essere cool ma crei la coolness solo se realizzi spazi pubblici migliori e supporti in maniera adeguata il lavoro degli imprenditori.
I giovani e gli anziani sono due gruppi sociali inaspettatamente legati più di altri ai centri storici: i ragazzi non spesso hanno l’auto e quindi il centro storico diventa parte della loro identità, con la conseguenza che se ci sono poche attività il desiderio principale diventa quello di scappare, di abbandonare il piccolo centro. Renderli protagonisti del futuro del luogo in cui vivono, è la soluzione che noi ipotizziamo per evitarne la fuga.
Dal canto loro invece gli anziani sono coloro che hanno nellamaggior parte dei casi smesso di guidare, e quindi desiderano un accesso facile ai servizi, che se non vengono resi accessibili agli anziani costituiscono un elemento problematico anche per le famiglie e le altre fasce di popolazione.
Favorire i legami tra diverse fasce di popolazione attraverso programmi e iniziative che rinsaldano il senso di appartenenza al luogo in cui si vive e ne promuovono la qualità della vita, rappresenta per noi di Fratelli d’Italia una delle soluzioni per contrastare lo spopolamento e favorire la coesione sociale. Un’urbanistica migliore riparte da luoghi e spazi progettati e condivisi con le persone in cui le diverse parti della popolazione devono necessariamente collaborare per mantenere in vita il ramo dell’albero su cui sono seduti.

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