Fratelli d’Italia insorge contro gli attacchi preventivi del Pd. “Escano allo scoperto”

Il Partito democratico si è detto contrario ad ogni ipotesi di sfiducia nei confronti del sindaco Coletta.

Lo ha fatto sparando a zero su Fratelli d’Italia e sulla Lega.

Non accorgendosi che, al momento, di mozione di sfiducia sul tavolo non ce ne sia.

Atteggiamento che non è stato digerito da Calandrini & Co. che prontamente hanno replicato.

“La presa di posizione del Pd ha dell’incredibile. La loro ansia di dichiarare su tutto e su tutti – interviene il senatore e consigliere comunale Nicola Calandrini -. li porta ad esprimere opinioni anche su cose che non esistono, come la richiesta di sfiducia da parte del centrodestra verso il sindaco Coletta”.

Intanto l’opposizione, sempre Pd escluso, ha depositato oggi una richiesta formale di convocazione di consiglio comunale.

“Se in Fratelli d’Italia qualcuno ha sbagliato, pagherà personalmente come è giusto che sia, come accaduto ai diversi esponenti Pd regionali e nazionali che si sono trovati ad affrontare procedimenti giudiziari. Ma guai ad infangare il nome di Fratelli d’Italia e ad accostarlo a clan criminali da cui siamo lontani nel modo più assoluto. Richiamo il Partito Democratico al rispetto civile degli avversari politici. La criminalizzazione dell’avversario – conclude Calandrini – è uno strumento politico di chi millanta una democraticità che non ha”.

Il partito della Meloni riporta in auge l’atteggiamento non proprio lineare del Pd e l’ipotesi di un’intesa per fa entrare Carla Amici in organico.

“È singolare che il Pd dica di non firmare – aggiunge il capogruppo in consiglio comunale Andrea Marchiella – mozioni di sfiducia a Coletta senza che nessuno glielo abbia chiesto Come altrettanto singolare è la motivazione, di non voler stare con Fratelli d’Italia. Sarebbe invece opportuno che il Pd venisse allo scoperto e ammettesse che non ha alcun interesse ad andare contro il sindaco a viso aperto, perché non può farlo dal momento che un suo esponente è dato da più parti come prossimo nuovo ingresso nella giunta di Coletta o nel suo staff”.

La bagarre politica ha un altro sapore e senso rispetto ad attacchi che sanno di estemporaneità.

“Il Pd utilizza lo stesso metodo di Latina bene comune  , spara nel mucchio senza distinzione. Gli alleati di Lbc – spiega il coordinatore comunale Gianluca Di Cocco – sono proprio loro. Respingiamo le accuse al mittente. il Pd non ha argomentazioni da presentare alla città e può solo screditare gli avversari. Per noi Lbc è uguale al Pd. Difendo il partito e prendo le distanze da clan. Come Fratelli d’Italia stiamo lavorando a un’alternativa concreta per l’amministrazione della città di Latina e continueremo a farlo”.

Potrebbero interessarti anche...