Bene l’intervento in zona pub… Ma se ci limitiamo al piccolo, questo diventa “uno spot” qui serve una pianificazione molto più ampia.

La pianificazione nel Commercio crea opportunità, intervenendo a macchia, l’opportunità si trasforma in un limite per la città e per il comune.

Della programmazione commerciale non sempre si è fatto un uso ragionevole, secondo alterni percorsi fra concezioni protezionistiche o, al contrario, ispirate alla libertà di impresa.

Il difficile equilibrio fra le due impostazioni non è del tutto risolto, anche se la recente produzione legislativa nazionale e comunitaria e l’esercizio della competenza regionale sulla materia hanno, per lo meno, fissato limiti più precisi, entro i quali si può e si deve articolare la potestà dei Comuni di 
intervenire nel settore, nel quadro della doverosa azione di governo dei loro 
territori.

Le Amministrazioni Comunali hanno infatti, molti strumenti a loro 
disposizione in questo senso, a partire dalla disciplina di natura urbanistica fino ad arrivare alle politiche attive di sostegno delle attività commerciali.

Tra questi strumenti, il Piano Commerciale Comunale , è stato ogni volta diverso a seconda del mutare degli scenari normativi ed economici.

Il Comune di Latina, deve provvedere, a redigere un adeguato piano. 
Ed oggi è sempre più urgente visto il cambiamento di molti scenari (nuove normative statali e comunitariie, crisi gravissima e persistente dei consumi) imporre all’amministrazione Comunale, il compito di compiere scelte che, da una 
parte tengano conto dell’esistente, e, dall’altra, guardino al prossimo futuro.

Probabilmente una via di uscita ragionevole può essere rappresentata dall’inserire la programmazione commerciale nel più ampio contesto dello sviluppo del territorio comunale… Cosa che ad oggi a Latina, é completamente assente.

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