«Sì, abbiamo sbagliato»; «Già, avevate ragione voi». Quante volte avete sentito e pronunciato frasi del genere, da quest’amministrazione?

«Sì, abbiamo sbagliato»; «Già, avevate ragione voi». Quante volte avete sentito e pronunciato frasi del genere, da quest’amministrazione? Spero di non sbagliarmi – appunto – ma credo sia merce certamente rara.

A tutti, capita ogni giorno di fare degli errori evidenti: numeri che non tornano, annunci fallimentari, citazioni false, e così via.

Anche sulla scelta effettuata da Di Trento, Tassi e Antoci, si cerca però, l’arrampicata sugli specchi.

Perché è così difficile ammettere di avere torto? Se oltre alle opposizioni, oggi anche gli eletti di LBC esternano il proprio disappunto, e aggiungerei anche molti elettori, non sarebbe il caso di dare una sterzata all’azione amministrativa?

La città, è sotto gli occhi di tutti, stanca, statica e divisa come non mai, priva di una visione che possa darci l’illusione in un futuro concreto e lo dico con senso di responsabilità, Il problema riguarda e riguardera tutti, ed è trasversale: va dalla mancanza di collaborazione e apertura di questa maggioranza verso le altre forze politiche del territorio, e non solo.

Le continue e ripetitive accuse sul passato, non coscienti che le eventuali colpe dei padri non sempre devono ricadere sui figli, dimenticandosi poi, che chiunque abbia assunto l’onere di governare, ha poi avuto a che fare durante la propria esperienza con le negatività e le positività di chi lo ha preceduto.
Questo poi ed è meglio ricordarlo, vale anche per colui che subentrerà a questo governo cittadino, dovrà ben sapere, che avrà a che fare con le molteplici inconcludenze dell’attuale giunta.

Mancanza di collaborazione appunto e continui litigi tra consiglieri comunali, che, di fatto, sono iniziati il giorno dopo la proclamazione dell’attuale Sindaco, la prosopopea di voler andare avanti da soli senza pensare, che anche un bambino debba iniziare e imparare a camminare tenendo la mano di un adulto prima di andare da solo.

Non si riesce a sgomberare il campo dalla malafede assoluta, per cui i concetti di verità o falsità e di buone o cattive ragioni non contano nulla: conta solo il dar battaglia e trollare fino alla morte.

Lbc resta così come una fetta di persone normalissime, che ogni tanto fanno errori, ma si dannerebbero l’anima piuttosto che confessarlo.

A nessuno piace sbagliare, è ovvio; ma da qui a essere del tutto incapaci di mostrarsi in fallo c’è un abisso psicologico ed etico.

Una via per uscire da questa esaltazione che sta creando seri danni, è quella di farsi un esame di coscienza e capire, abbandonando quella, molto più economica e semplice, che la colpa sia sempre altrove.

In un momento di grande difficoltà economica e sociale, in cui le Istituzioni e i propri rappresentanti dovrebbero essere in grado di meritare la fiducia dei Cittadini e delle Cittadine, adoperandosi per risolvere o alleviare i loro problemi, creando condizioni per un futuro migliore e più sereno, non sono più tollerabili tale atteggiamento e inadeguatezza.

È paradossale che, chi ha espresso pubblicamente e alla luce del sole proposte, critiche e visioni politiche alternative, sia richiamato all’ordine, come è oggi accaduto ai tre consiglieri fuoriusciti, per aver sollecitato ad una coerenza con il voto espresso dagli elettori, pur avendo, con le proprie specificità, sempre garantito leale e fattivo sostegno alla azione amministrativa.

Non si può minimizzare il problema, che sarebbe il minore, se solo fosse basato su di una crisi interna della sola LBC.

Il problema è serio, ci sono argomentazioni che devono essere discusse e sui cui devono assolutamente essere prese decisioni.

La questione misteriosa di ABC, il mancato cambio di passo che a detta del capogruppo di LBC ad inizio ottobre scorso, doveva avvenire a breve, un piano industriale sconosciuto, i livelli di funzionalità molto scadenti.

Una questione quella dei rifiuti, che molto presto dovrà essere affrontata come un toro per le corna in consiglio comunale e in quell’assise le responsabilità personali saranno moltissime e pesanti.

Si dovranno poi dare risposte concrete sulla vicenda di via Massaro, un progetto da 8,3 milioni di euro destinatario di fondi pubblici bloccato per mesi dallo scontro tra il segretario generale e l’ex dirigente ai lavori pubblici Annunziata Lanzillotta.

Non si può navigare a vista, si chiariscano oggi le ragioni e la volontà di quello che si vuole fare, lo facciano per rispetto della Città, si abbia il coraggio di assumere posizioni chiare, comprensibili e definitive, specialmente oggi che il Governo, ha anche dato una grossa opportunità ai Comuni autorizzandoli ad utilizzare una parte dei fondi dell’avanzo di bilancio e non vorremmo che le lotte intestine e l’incapacità amministrativa (perché ai proclami, devono seguire gli atti) facesse perdere a Latina questa grossa e fortunata opportunità.

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